Il disagio sociale e l’emergenza casa

Rozzano case Aler riscatto

Il disagio sociale accompagnato anche da clausole vessatorie del Regolamento Regionale abitativo lombardo portano cancellazione dei diritti insiti nell’alloggio pubblico che ricordiamo è stato finanziato dal Fondo Gescal e comunemente tutti gli inquilini di Rozzano avrebbero già da tempo dovuto entrare in possesso attraverso il riscatto (6000 alloggi solo 700/800 riscattati).
Tutto quello che è successo per questo mancato diritto acquisito (Affitto /riscatto) ha determinato una paurosa pandemia di schiavitù del Debito.
La legge 3/2012 poi modificata in CC II (Codice della Crisi dell’impresa e dell’Insolvenza conclamata dell’insolvenza) pone al riparo da ogni ingiunzione e sfratto i cittadini debitori la cui domanda è stata accolta con sentenza da parte del Giudice del tribunale fallimentare. Nessuno può andare sopra la sentenza ed sottrarre i beni che concorrono alla “par condicio creditorum”.
Alla Società Aler spa e ai vertici della Regione Lombardia abbiamo indirizzato un preciso messaggio sulla violazione in atto sia verso le famiglie sotto sfratto e sia verso coloro che tentano il subentro
negli alloggi popolari dopo la morte dei genitori, a molti viene anche negato la residenza civica cosa in contrasto con la modifica da noi sostenuta dell’art. 18.
Ricordiamo che per l’occasione esiste dal 2018 un Protocollo d’Intesa firmato in Prefettura di Milano dal Consigliere Regionale Chiara Valcepina a nome dell’Ordine degli avvocati e altri rappresentanti come il Comune di Milano etc etc(pubblicheremo a breve) il quale ribadisce una serie di misure di prevenzione per i cittadini sottoposti ad Usura, estorsione e Sovraindebitati.
Ci viene spontaneo chiederci se, il sindaco di Rozzano, che due settimana fa ha incontrato il nuovo Prefetto di Milano su quali temi si è confrontato, visto che lo stesso sindaco deve in tema di sicurezza urbana garantire la coesione sociale dei cittadini (D.L. 2017 n. 14), e di certo, non è sfrattando coloro che si sono con il passato moroso e che hanno ripreso regolarmente a pagare gli affitti, possa dare un segnale preciso di coesione e sicurezza.
Noi associazione Libas insieme ad altre forze sociali e politiche cosi come abbiamo fatto in passato continueremo ad incalzare e vigilare sui Diritti acquisti (Affitto /riscatto) e su tutte le iniquità insite nel regolamento regionale ERP Aler spa di Lombardia, non dimenticando anche il diritto al subentro nell’alloggio (art. 21) affiancando le persone anziane a cui è giunta lettera di decadenza per superamento soglia del reddito consentito, ma che impugnano e respingono questo modus che non tiene conto di 50 anni e più di pagamento degli affitti concordati ed a cui mai è stata data risposta per un giusto riscatto dell’alloggio a cui avevano diritto.
Ringraziamo il giornalista Massimiliano Brigante Saggese che ha raccolto il nostro grido di aiuto, e dalle pagine del giornale fondato da E. Mattei ha voluto aprire e affiancare questa inchiesta.

 

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