La perduta sovranità

Perdere la Sovranità dentro il paese per meriti inconfessabili, La Repubblica Italiana che alimenta “debito cattivo” e non credito buono(sic). Non fa in tempo a placarsi l’eco del Meeting CL di Rimini sulle dichiarazioni di Draghi, che irrompe la notizia fatale dell’avvenuto scempio con relativa pubblicazione del Decreto 31 Marzo 2020 n.85. Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali annuncia “urbi et orbi” l’avvenuta e prossima soppressione della “forma pensionistica residuale istituita presso l’INPS” (Fondinps).

Cosa realmente contiene e nasconde questa agostiniana (14/08) comunicazione? Cosa vuol comunicare agli italiani in-consapevoli  che si trastullano sulle nostre spiagge  e montagne?

Nient’altro che una partita di giro di riserve economiche che dal portafoglio dello stato (Tesoro) passano ad una piattaforma economica di natura privatistica (Fondo Cometa) gestita dalla grande OO.SS Cgil-Fiom che rappresenta il fondo pensione di categoria (Metalmeccanici) più numeroso come iscritti e più capitalizzato al momento.

In termini economici comparativi vuol dire che si svuota, e si liquida, una cassaforte garantita dalla Stato, in nome e per conto di  tutti coloro “cittadini lavoratori” che non avevano ancora  aderito ad una scelta nell’indirizzo del proprio Tfr (silenzio/assenso). Cosa comporta nel nuovo scenario italiano, non è dato da sapere, ma di sicuro per conto nostro rimane la solita “vigliaccata”  per favorire i soliti noti e con-cedere ai postulanti, questo “bel Paese”,sempre preda di individuati “cartelli” monopolistici, sia di natura economica e  politico sindacale.

La sempre e tanto vituperata  perdita di Sovranità nazionale viene compiuta all’interno del paese nella miglior tradizione (del tradire) con i  presunti nemici ,non  fuori (Europa), ma dentro le mura amiche (Oligopoli assicurativi e bancari).Da dove prende spunto questa manovra e inconfessata appropriazione di “beni pubblici” lo si capisce scorrendo il testo dello stesso ministero che parla di una legge n. 205 del 2017 (Governo Gentiloni); possiamo facilmente scorrere il filo per trovare i soliti noti benefattori altruisti. Chi sono, dove nasce e, quali finalità si porta nel ventre molle questa inaudita decisione?

Ripercorriamo brevemente solo le ultime importanti eventi segnalati anche dal prestigioso quotidiano Sole 24 ore che  segnalava che l’attuale governo Conte ha prelevato dal fondo del tesoro Inps ben 6,5 mld per eventuali spese correnti, e che lo stesso quotidiano suggerisce , per la grave crisi  dovuti alla pandemia,  di attingere  al Fondo Inps  che gestisce il Tfr  dei dipendenti,e che ha nella disponibilità,  altri 36 mld ben più di quelli messi a disposizione dall’Europa  per il (Mes) (32mld).

Nei giorni prima, si parlava del salvataggio dell’Ilva attraverso la Cdp (Libretti postali) e, noi della Libas, facevamo domanda sul perché il più grande Fondo pensione non intervenisse per sostituire la Mittal (azienda India) nell’azionariato dell’azienda italiana? Ci fu risposto che non era il momento e che ,il quesito posto ,non era solo di natura   culturale, ma anche politico e ideologico (sic).

Quando certi banchieri ricordano la differenza tra “debito buono e quello cattivo” chissà se questa riflessione contempla anche la “perduta sovranità” ad opera degli stessi pochi soggetti veri Dominus del cortiletto nostrano(sic).

Arriva questo annuncio subito dopo il Meeting di Rimini in cui si parlava di futuro generazione, che secondo noi deve controllare attraverso il Tfr le stesse aziende dove lavorano, realizzando quell’auspicata rivoluzione industriale e culturale. Invece questa decisione del Governo va nettamente in direzione contraria e sottrae risorse in un momento così delicato per il futuro di tutti e non solo dei giovani.

Da come sia scaturita questa distrazione e distorsione di risorse pubbliche differite (nel tempo) è veramente grave, anzi, è un vero boicottaggio su quello che deve essere la Sovranità dello Stato a nome di tutti i cittadini e non di pochi eletti. Ad una tale domanda ,all’ex Direttore del Tesoro e vicepresidente della Goldam Sach,  nonchè della Bce Mario Draghi, chissà come”concilierebbe” questa misura del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, rispetto al suo discorso davanti alla platea di giovani cattolici?

E come non ricordare, visto i protagonisti la <manovra>  posta in atto nel recente passato(1992-8 ) con lo stesso Draghi nel ruolo di liquidatore , la dissoluzione e svendita dell’INA-Assitalia, forziere a garanzia dello Stato e del comparto assicurativo (riassicurazione) per sciogliere e incamerare riserve miliardarie in favore degli stessi soggetti che oggi sono alla ribalta sia come conferenzieri (Draghi), sia come personaggi politici (Cgil-Pd) e loro rispettivi e diretti  potentati economici (Generali-Unipolsai).

Si ritorna a distogliere una tale occasione da rilancio per l’economia reale, visto che comunque il tentativo goffo di accontentare gli imprenditori con la nascita nello stesso anno (2017) dei prodotti denominati PIR (piani individuali risparmio) legiferati nella legge per la stabilità (di chi?) per aumentare gli investimenti nelle aziende (PMI) italiane mediante il risparmio delle persone fisiche (sic!) con un incentivo fiscale  e con impiego minimo di 5 anni. Siamo alla farsa,all’effetto placebo per la nostra economia, aggiunta   all’incompetenza e comprovata  malafede!

Quale strumento migliore per le aziende se non il tfr dei dipendenti che lavorano,e con spazi temporali finanziari(legati alla quiescenza dei lavoratori) molto più lunghi (4/50 anni) rispetto ai Pir? prodotto assicurativo  In cui lo smobilizzo può essere molto corto nel tempo dovendo confrontarsi con esigenze improvvise degli investitori? Forse si voleva accontentare i soggetti assicurativi, compagnie e banche in vista di questo ultima decisione in cui eccelle solo un nominativo e pochi gestori? Ma quando si firma una legge o qualcosa del genere che assomiglia ad un depauperamento della collettività il nostro buon presidente “Muttarella” di quali consulenti si circonda? O si fida ciecamente di quell’ala del Parlamento che lo ha eletto e che, a quanto sembra, stia per ricandidarlo al Colle in cambio di pochissime correzioni sulla destinazione d’uso della nostra “Sovranità nazionale” ad uso et abuso di pochi potentati economici e politici. Ma dobbiamo assistere impotenti contro questo furto di “indipendenza e di concorrenza” mentre lo stesso Paese, aspetta ingente somma di iniezioni (Recovery fund) che potrebbero arrivare tardi e a partita chiusa e non più aperta?

Chi scrive ha sempre memoria dei vari Potentati economici, come quello ebraico, quello cinese, quello Arabo e, fino a quello Russo, ma non ho mai sentito (o percepito) di quello – christiano/ellenistico derivante dal diritto Romano – e dalla cultura intrinseca che ne veicolava agli stessi cittadini portatori di conoscenza ,gli stessi cittadini espressione e testimonianza di quel diritto fondato sulla cultura. Non assistiamo mai a quella promozione che deriva da questo, siamo sempre in balia di soggetti che la fan da padroni e che scambiano “un pennello grande con un grande pennello” come diceva la pubblicità., raggruppandosi ,fondendosi e Monopolizzando.

Ormai siamo davanti a scenari di grandi e conosciuti  gruppi  che  hanno “calato la rete a strascico”  sicuri che tutti i pesciolini che navigano nel mare  in superficie o in profondità saranno preda  attraverso il Tfr, della rete di questi Dominus, che veleggiano, non col il favore di Eolo, ma con quello della segreteria sindacale e partitica, perché la loro bramosia (fanno strame delle nostre speme) di potere li ha sempre condotti “sopra la bandiera” di questo Paese mai diventato Nazione.

La Libas consumatori attraverso il mio scritto e la mia rappresentazione personale lancia l’allarme a tutte quelle forze(Volgo disperso) che vogliono liberarsi dal giogo dei nemici secolari  per “creare indipendenza, non dipendenza”.